NEW!!Scarica la mia miniguida su Java!qui!--> PDF - 97kb
Il mio nuovo numero di telefono australiano : 0419577241 La mia e-mail e' : Cliccando sulla foto vai direttamente alla galleria immagini!
Ora mi trovo a: Cloverdale, California : Articolo : Stampa
Finita una vendemmia, eccone un'altra!
Di jakontheroad (del 15/06/2010 @ 03:52:42, in dBlog, linkato 146 volte)
Tank di acciaio in cantina. Delegat's Wine Estate.
Ciao a tutti!
Come vedete me la sto prendendo comoda con l’aggiornamento e pubblicazione di nuovi post nel blog. Questo per due motivi, il primo è che non ho molto tempo a disposizione, ovvero durante la vendemmia lavoro su turni da 12 ore e nel mio giorno libero (che in questo caso ho avuto ogni 10 giorni di lavoro) ho voglia di dormire e non di scrivere. Il secondo motivo è che in Nuova Zelanda mi sono imbattutto in connessioni internet una piu schifosa dell’altra, peraltro a pagamento.
Detto questo vi racconto un po’ la mia esperienza degli ultimi tre mesi.
Vi ho lasciati raccontandovi di quando avrei dovuto cominciare a lavorare. Ebbene, sono arrivato in quel di Blenheim l’8 di marzo e sono stato accompagnato nella mia “residenza” che si chiama Duncannon’s, e dove ho iniziato a conoscere i miei futuri colleghi.
Due parole su Duncannon’s. Non so come definirlo, non è un’ostello nè una casa nè un’hotel. Praticamente ci sono delle casupole prefabbricate con muri fatti di plastica divise in camere da due. Sempre costruite nello stesso stile sono le cucine, i bagni, le docce a gettoni, la lavanderia, le sale tv etc..Io non ho fatto il militare, ma dai racconti che ho sentito ci somiglia un po’.
Duncannon è stato il posto in cui ho vissuto coi miei colleghi/compagni/camerati fino al 15 maggio, dopo quella data ci siamo spostati in una casa.
Appena arrivato alla mia “casa” ho conosciuto un po’ di futuri colleghi e con loro sono andato in giro, prima in Blenheim e poi a Picton, il clima allora era abbastanza mite e non era un problema girare in maglietta.
Finalmente arriva il primo giorno di lavoro, in cui ovviamente non abbiamo lavorato, e siamo tutti un po’ eccitati, ma ci dicono subito che inizieremo a lavorare due settimane in ritardo rispetto a quanto previsto. Per fortuna la ditta ci paga l’alloggio per quelle due settimane.
Tutta la "Vintage Crew" - Oyster Bay 2010
Nelle due settimane di ferie forzate io, Niamh (la mia collega di lavoro che ha lavorato con me anche in Rosemount Estate, Australia), Lidie, Mattew, Angel, Beth, Rikki, Hayley e Justin decidiamo di andare al parco nazionale di Abel Tasman per una camminata di qualche giorno, dormendo in tenda nei campeggi del parco. Organizzatissimi partiamo e camminiamo per tre giorni tra meravigliose spiagge e bellissime foreste da cui s’intravede il mare blu. Percorriamo in totale 40 (quaranta) chilometri a piedi e l’ultimo giorno siamo stanchi morti. Ma ce l’abbiamo fatta ed il giorno dopo riusciamo a tornare a Blenheim nel tardo pomeriggio. Dopo una bella doccia calda ed un po’ di riposo è ora di andare al pub irlandese perchè è il 17 marzo, St.Patrick’s day!
Abel Tasman National Park
Seguono serate a base di barbecue e birra fino a tarda notte, e risvegli in tarda mattinata o nei casi peggiori al pomeriggio.
Nei miei giorni di ferie forzata conosco due importanti personaggi, il primo è Zurab, con cui condividero il mio turno di notte e molte altre cose, e l’altro è Enrico. Zurab è un ragazzo georgiano, viene dalla Georgia, ma quella vera, non quella in USA, bensì quella a che si trova sotto la Russia, ad est della Turchia.
Zurab, in mezzo a Chloe e Francisco.
Enrico è invece italiano, di Verona ed è un enologo che è alla sua seconda vendemmia in Nuova Zelanda.
Enrico
Con Zurab ed Enrico si forma un trio, anche perchè io ed Enrico ce la caviamo bene ai fornelli e ci scambiamo consigli o spesso cuciniamo assieme e per Zurab che invece sa cucinarsi solo salsiccie e uova. Io ed Enrico guardiamo un po’ di film in Italiano e Zurab è spesso con noi ed inizia a capire e parlare un po’ d’italiano. Il mio inglese per contro, peggiora.
Finalmente iniziamo a lavorare ed iniziamo il periodo di traninig per Delegat’s Estate, la ditta per cui lavoriamo, e veniamo divisi in reparti (io e Niamh in laboratorio) e teams. In Nuova Zelanda i vini prodotti sono principalmente Sauvignon Blanc e Pinot Noir, con limitate produzioni di Chardonnay, Riesling, Gewurztraminer, Merlot.
Finito il periodo di training, in cui ci hanno spiegato i nostri ruoli, veniamo divisi in due turni: Giorno e Notte. Io sono nel turno di notte con Zurab e Niamh, mentre Enrico è nel turno di giorno. I turni sono da 12 ore.
Io e Niamh al lavoro, in laboratorio
Il mio lavoro in laboratorio è simile al lavoro che facevo in Australia e mi piace. Inoltre lavorare di notte mi piace perchè è piu tranquillo, l’unico svantaggio è riuscire a dormire durante il giorno, cosa che non sempre mi è riuscita.
Trascorrono così innumerevoli notti al lavoro e mattine insonni in compagnia di Zura e di una birra o talvolta Johnnie Walker.
Dopo sei settimane di turni siamo tutti stremati ed iniziamo a lavorare tutti a giornata per nove ore e mezza al giorno. Piano piano la gente finisce di lavorare e rimaniamo sempre piu in pochi. Decidiamo così di trasferirci in una casa, molto piu confortevole di Duncannon’s. Dopo mesi è strano riuscire a farsi una doccia senza camminare per 30 metri all’aperto e senza usare gettoni per avere l’acqua calda. Ovviamente il mio compagno di stanza è il fedele Zurab che ormai sveglio ogni giorno prima di andare al lavoro.
Piano piano passano i giorni e rimaniamo in pochi a lavorare in ditta. Anche Enrico parte e la sera della sua festa pre-partenza è un delirio di alcohol, un misto di birra, vino, shots di tequila e sambuca, per non parlare del tentativo di farci fare un campari col bianco al pub irlandese. Alla fine ce lo hanno fatto, ma faceva schifo.
Così rimaniamo io, Zurab e pochi altri. Nel frattempo arriva a Blenheim Paolo, un amico conosciuto in Australia, io e Zurab lo ospitiamo abusivamente in casa per qualche notte, nel frattempo lui si trova un lavoro ed una stanza da condividere con un’altro ragazzo.
E così arriva anche per me il momento di partire per l’Australia, dove mi trovo ora, per recuperare tutta la roba (principalmente vestiti) che ho lasciato a Denman prima di andare in Nuova Zelanda. Non mi piacciono gli addii e salutare Zurab e Paolo alla stazione è stato molto triste, ma sono sicuro che prima o poi li rivedrò entrambi, così come Enrico, con cui probabilmente mi vedrò in California.
A proposito di California, quella è la mia prossima meta, il mio visto di lavoro è quasi pronto, devo solo prenotare il volo, il lavoro ce l’ho già!