
Un Redback femmina trovato al lavoro.
Ebbene sì, dopo ben due anni sono “costretto” a lasciare l’Australia, perchè il mio working holiday visa (che ho sfruttato al 100%) è scaduto.
Ci avreste creduto due anni fa? Non ci credevo nemmeno io. Ed invece eccomi ancora qui a torturarvi coi miei post dall’altra parte del mondo. Questa esperienza australiana mi ha aperto nuovi orizzonti, dando luce a nuove opportunità, soprattutto in campo lavorativo. Del resto l’Australia non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza.
Fra poco inizierò a lavorare in Nuova Zelanda e poi andrò in California, restando sempre in ambito vinicolo. Ricevo circa 1-2 email alla settimana attaverso questo blog o da forum da persone che vogliono partire per l’Australia e/o lasciare l’Italia. Bene o male mi chiedete tutti sempre le stesse cose: lavoro, inglese, costo della vita, domande varie sul visto, patente ed assicurazione sanitaria. Trovate tutto qui: ----- > http://www.jakontheroad.com/faqaustralia.htm ed in fondo c’è pure la mia guida sull’Australia.
La cosa strana è che tutti mi chiedete come fare a guadagnare, quanto costano le cose, se bisogna sapere l’inglese (ma secondo voi???) e nessuno mi chiede cosa andare a vedere..bè non seguite alla lettera la Lonely Planet! Un elenco di poche cose che ho imparato sull’Australia:
siete italiani e vi diranno che l’Italia è bellissima, soprattutto gli australiani che ci sono stati, ma vi chiameranno WOG e sicuramente tireranno in ballo la Mafia, Underbelly, i WOG di Griffith etc..
Non dite mai che siete backpacker, spacciatevi per turisti o per lavoratori. Il backpacker è peggio dei paria in India qui in Australia, se vi etichettano come backpacker è la fine (backpacker in australiano = zecca)
Nonostante la faccia sorridente ed un buon “G’day mate!” buona parte degli australiani è razzista. Andatevi a cercare cosa è successo a Cronulla nel 2005 ed i vari sondaggi che vengono pubblicati di tanto in tanto su giornali e riviste.
Il vegemite non va spalmato sul pane come la nutella, ne dovete usare pochissimo sulla fetta di pane imburrato, altrimenti credo bene che non vi piace.
Sydney è la peggiore città in assoluto dove cercare lavoro.
Il Western Australia è lo stato meno visitato dai turisti, ma anche il più bello ed incontaminato.
Soprattutto la East Coast è piena d’inglesi e la cosa non vi piacerà (il perchè lo scoprirete da voi).
Troverete gente che è ancora fedele al “Mullett”.
Aprire un conto in banca e comprare un’auto non è mai stato così facile. Se non avete un Roo-Bar sulla vostra auto avete il 78,82% di probabilità di essere investiti da un canguro.
Vodafone Australia è la compagnia telefonica con minor copertura in Australia, mentre Telstra è la piu cara.
Prima di partire tutti vi fate le paranoie sul restare qui a vivere, ma poi il 97,875% di voi se ne torna a casa ben volentieri perchè la vita è un tantino diversa rispetto alla cara vecchia Italia.
Comprate un van Mitsubitshi ed avrete la certezza assoluta di rimanere a piedi entro la fine del vostro viaggio.
In Italia la domenica si va a messa, qui si va al BBQ.
Il Natale è molto meglio in Europa.
Se vi offrono un giro di birra, in giro dopo lo dovete offrire voi.
Le regole del biliardo sono diverse, in Australia ce ne sono meno.
Non è vero che in Australia è sempre estate e che il clima è uno spettacolo.
Ancora non so quando tornerò in Italia. Probabilmente nel 2012 (ma adesso che ci penso..forse devo consultare un tal Giacobbo prima di decidere cosa fare), di sicuro non prima, visto che il mio 2010 e forse anche 2011 è già tutto pianificato tra Australia, Nuova Zelanda ed USA ( eh si...lavoro in America alla faccia della CRISI ).
A presto, vecchi bracaloni!