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Ciao!
Anche oggi è stata una giornata avventurosa. Mi sono svegliato tardi come al solito ormai perchè c’era gente che faceva casino in albergo ieri sera. Esco subito e mi do alla ricerca di una nuova accomodation piu economica ma senza risultato. Faccio colazione con un caffè freddo in un centro commerciale che ha uno spot internet gratuito. Purtroppo per usare internet bisogna registrarsi ed il banco per farlo apre a mezzogiorno, quindi niente, perchè devo affrettarmi a prendere l’angkot che mi porterà fino al cratere del vulcano “Tangkuban Perahu”. Allora mi reco in stazione perchè arrivare sul cratere consiste di due stadi: minibus fino ai piedi del vulcano e poi secondo minibus fino alla cima. Salgo sul primo angkot che per poche rupie mi porta ai piedi del vulcano. Il viaggio seppur breve (45 minuti) è estenuante, siamo in 13 persone in un furgoncino tipo “Rascal” stretti come le sardine con un caldo asfissiante, per fortuna entra un po’ di aria dai finestrini quando non siamo in coda. Arrivato alla base del pendio e con un po’ di difficoltà per ottenere un buon prezzo sul passaggio riesco ad affittare un angkot che mi porta fino in cima. Li poi inizio una camminata attorno al cratere. La vista è mozzafiato. Guardate le foto appena riesco a caricarle. Durante il giro incontro due ragazzi francesi anche loro appena arrivati in Indonesia e che fanno un giro simile al mio, chissà se ci vedremo ancora! Sempre durante la camminata incontro giovani indonesiani che mi chiedono di fare foto-ricordo assieme a loro. Qui noi fortunati dalla pelle bianca veniamo appellati con “Mister!”, ed a quanto pare veniamo fotografati e guardati in modo strano, a volte fissati perchè non si vedono molti caucasici da queste parti. Finito il giro del cratere, prendo un altro paio di passaggi in minibus fino a Maribaya, dove ci sono delle cascate. Vorrei seguire tutto il sentiero fino a Dago, un quartire di Bandung, ma ci vogliono due ore e sono già le 17, ed alle sei è già buio e poi minaccia di piovere da un momento all’altro. Sto girando tra i sentieri e ritrovo i due francesi, che scopro aver affittato un auto con autista per tutto il giorno. Allora ne approfitto per chiedergli un passaggio fino a Bandung, cosa che accettano volentieri. Appena saliamo in macchina si scatena un acquazzone violento, ma ormai possiamo rilassarci. Arrivati a Bandung vado a cena coi due francesi e li accompagno in stazione, dove hanno il treno per Yogyakarta. Vado in hotel per cambiarmi e poi riparto subito a caccia di una postazione internet. Ritorno al centro commerciale e mi registro. La connessione è lentissima. Posso solo caricare il nuovo articolo sul blog ma non le foto perchè non riesco ad accedere via ftp. Internet qui in Indonesia può essere problematico, non ho ancora trovato un internet cafè da cui posso accedere col mio laptop e caricare le foto, ho sempre dovuto usare trucchi! Quindi se non mi leggerete per un po’ sapete perchè! Per circa un’euri (mercati ammericani) ho comprato un dizionario INGGRIS-INDONESIA & INDONESIA-INGGRIS, vediamo se posso fare progressi con la comunicazione! Domani si va al mare (se mi sveglio in tempo!)!
Oggi mi sono svegliato presto, alle 8 e sono andato a fare colazione in un bar dove c’era anche la connessione wi-fi gratuita. Per fortuna stavolta la connessione funzionava e sono riuscito a caricare le foto sul sito. Poi ho fatto il check-out dall’hotel in cui stavo, ho preso un tassì fino alla stazione degli autobus e da li ho preso il bus per Pangandaran. Prima di salire sul bus però chiedo quale bus devo prendere perchè c’è un po’ di caos e non riesco a distinguere i bus in partenza da quelli in arrivo. Allora mi rivolgo ad un signore in divisa militare, che mi chiede un documento d’identificazione per registrarmi alle partenze. D’improvviso una folla si raduna intorno a noi. Il signore è infatti un membro del ministero (di che cosa non lo so..forse degli interni?) che è li per farsi pubblicità su non so cosa, parla 4 parole d’inglese messe assieme male, ma è un tipo simpatico e gli dò corda stando al suo gioco ( e non è che avessi molta scelta). Mi sentivo di essere un’intervistato speciale, infatti avevo attorno una folla di circa 50 persone con tanto di telecamere e macchine fotografiche. Poi spunta fuori anche la giornalista ( o presunta tale) che mi fa le seguenti domande da un milione di dollari: Can I ask you a question Sir?What’s your name?Where are you from? Are you here for holidays or for business? Rispondo a tutte le domande, compilano un foglio con i miei dati e tutti sorridenti mi ridanno il passaporto con un depliant ed un foglio, tutto scritto in indonesiano ovviamente. Bho! Dopodichè salgo sull’autobus che dopo 7 ore mi scarica a Pangandaran. Lì c’è il solito uomo in bici che mi porta fino in zona guesthouses, ma appena prima di arrivare in zona veniamo fermati da un ragazzo in vespa che mi chiede se sono interessato ad una stanza a 45mila rupie. Vado a vederla ed accetto, devo dire che finora è la stanza migliore che ho avuto ed anche la piu economica! Si tratta di una mini casetta con due stanze, una è mia e in un’altra ci sono due ragazzi francesi. Si attraversa la strada e c’è il mare.
Domani se riesco noleggio una moto e vado a fare un giro a Batukaras ed a vedere il Green Kanyon..ciao!
cmq io ho già difficoltà geografiche a capire dove diamine sei! appena becco la fra mi faccio fare da interprete! eheh
ho provato a chiamare lo Jaco, mi ha detto "pronto" e poi la linea è saltata, ma io sta già molto meglio!
Jaco, fatti sentireeeeeeee
Sono sano e salvo. Del terremoto io ed i miei amici francesi con cui viaggio non ci siamo nemmeno accorti.
E' comunque avvenuto in una zona lontana da dove mi trovo ora. Ora sono in centro a Java, a Borobodur. Non avete nulla da temere, qui e' tutto ok!
Ora vado a documentarmi meglio!
Al cellulare non posso rispondere perche' non da la linea. Gli SMS li ricevo e li invio tranquillamente.
Ciao!
Fatti sentire miraccomando.
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